Il grande Euonymus europaeus della Riserva

Questo esemplare, il più grande della Riserva, è uno dei più grandi d’Abruzzo ed è stato recuperato nel 2013 da un intervento mirato di eliminazione dei rovi e dei rami secchi che ne avevano compromesso l’immagine. Il recupero dell’esemplare, liberato dalle lianose e dalle sterpaglie, è stato effettuato dalle associazioni Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus e Pro Natura Abruzzo sotto la supervisione della direttrice della Riserva Piera Lisa Di Felice e dell’assessore all’Ambiente di Popoli Giovanni Diamante.

Si tratta di un esemplare di notevole valore naturalistico, perché è estremamente raro trovarlo di queste dimensioni: l’altezza supera i 5 metri e la circonferenza è di 60 centimetri. Inoltre, l’Evonimo europeo è spesso rintracciabile a cespuglio o a piccolo arbusto in prossimità dei boschi, mentre in questo caso la forma è quella di uno splendido alberello in perfette condizioni di salute.

Particolare dell’Evonimus gigante – Foto di Alberto Colazilli

Nascosto nella vegetazione vicino al canneto, l’albero è stato segnalato dal botanico Kevin Cianfaglione dell’Università di Camerino e si trova sul sentiero che collega il M.U.S.P. alle sorgenti del Pescara. Oggi è uno degli alberi più importanti della Riserva.

L’Euonymus (o Evonimus) europaeus, chiamato volgarmente “berretta di prete”, è una specie arbustiva molto importante dal punto di vista ecologico e naturalistico. Amata dall’avifauna, si sviluppa nei boschi mediterranei, prediligendo ambienti luminosi.

Fonte: http://www.conalpa.it/evonimus-europaeus-storico-alle-sorgenti-del-pescara/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *